Halloween, o meglio "All Hallows Eve", la vigilia di tutti i santi. Solo questo mi ricordo della leggenda originaria.
Mai mi sarei aspettata quel che ho visto.
La parata di domenica nel Village è stata emozionante. Metro pienissima, fermata quasi impraticabile, ore per arrivare a vedere qualcosa, un freddo incredible, ma alla fine ne è valsa la pena. Ancora di più direi. Non ho solo visto dei costumi splendidi, ma ho anche percepito sulla pelle l'emozione e la gioia della festa. Le strade piene di gente, molti dei quali avevano costumi che comportavano l'essere mezzi nudi (con 4°C), ma comunque sorrisi ovunque. Ho visto persone sconosciute abbracciarsi per fare foto insieme, fermarsi a ballare con il ragazzo vestito da Michael Jackson e cantare in coro per accompagnare il clown che suonava un piano abbandonato in MacDougal street.
E' divertente per una notte fingersi qualcun altro ed è divertente vedere i bambini fare lo slalom tra le zucche intagliate e illuminate mentre scelgono la più spaventosa.
Mi piace sapere che c'è ancora qualche tradizione che resiste e che coinvolge persone di tutte le età.
Halloween: la notte in cui tutto è concesso. E credo proprio sia così, altrimenti non avrei visto una ragazza di 180 kg in shorts e calze a rete, vestita da poliziotta sexy. Stima per l'esuberanza!
Così non mi resta che mangiarmi qualche dolcetto recuperato e domandare "TrIcK or TrEaT?!"
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